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La tecnica dei media
(Foto
dall’Agenzia di notizie Xinhua)
Riportare i fatti e la verità dovrebbe
essere un’etica professionale dei media, comunque ogni
giornalista o fotografo o redattore può scegliere i
materiali e definire l’inquadratura secondo la propria
preferenza. Per l’evento dei disordini a Parigi relativi alle
Olimpiadi a Pechino, avvenuti il 7 aprile, i media occidentali hanno
usato un’inquadratura di comodo facendo vedere bene il
giovanotto buttato sul pavimento con la bandiera per
l’indipendenza del Tibet, ma hanno
“nascosto” la ragazza seduta sulla carrozzina che
teneva la Torcia Olimpica. Tale ragazza disabile che si chiama Jin Jing
è una sportiva delle gare di spada per i Giochi Paraolimpici
e che è stata l’obbiettivo di attacco del giovanotto
con la bandiera.
I
nuovi progetti di legge saranno resi pubblici
Il Comitato Permanente del Congresso Nazionale del
Popolo ha assunto l’impegno il 20 aprile di pubblicare sul
proprio sito web (www.npc.gov.cn) tutte le bozze delle leggi che
possono riguardare strettamente gli interessi del popolo in modo che i
cittadini possano esprimere i loro commenti, suggerimenti e quindi
migliorare i contenuti delle leggi in via di approvazione.
Per esempio è stata pubblicata nello stesso giorno la bozza
della legge sulla sicurezza degli alimenti che si prefigge
l’obiettivo di elevare gli standard di sicurezza e di
adottare un sistema di supervisione delle norme regolamentari a livello
nazionale.
Già in
passato il Comitato Permanente aveva reso pubbliche le bozze di alcune
importanti leggi, ma ora secondo quanto dichiarato da Wu Bangguo,
attuale Presidente del Congresso Nazionale del Popolo, si intende
procedere alla pubblicazione delle leggi in via di approvazione in modo
sistematico per garantire la massima trasparenza e prendere in
considerazione le istanze del popolo.
La riforma della
sanità in Cina punta sui servizi pubblici
Il 15 aprile presso il Consiglio di Stato il
Premier Wen Jiabao ha incontrato una delegazione di circa 22 esperti
tra cui medici, rappresentanti delle società farmaceutiche e
cittadini ordinari per uno scambio di opinioni sulla bozza del piano di
riforma delle sanità. Il Premier ha dichiarato che il piano
della sanità si focalizzerà sui servizi pubblici.
In particolare sarà accelerata la costruzione di una rete di
protezione sanitaria sia nelle aree rurali che in quelle urbane,
verranno migliorati i servizi pubblici per la salute dei cittadini, e
sarà predisposto un catalogo per la produzione e
distribuzione delle medicine di base.
La soluzione del
problema sanitario è una delle priorità dei piani
governativi perché dopo il taglio del sistema dei sussidi
per i costi medici introdotto nel 1992, non si è dato corso
completo alla riforma per garantire a tutta la popolazione prestazioni
sanitarie adeguate. In particolare le fasce deboli della
società sono state penalizzate dagli aumenti dei costi dei
medicinali e dalla carenza di un sistema di assistenza sanitaria
gratuita.
Stabilite le priorità del lavoro del
massimo organo legislativo della Cina
Durante un recente incontro del Comitato
Permanente del NPC, massimo organo legislativo del paese, è
stata comunicata l’agenda dei lavori per il 2008. Verranno
discussi gli emendamenti di 18 leggi, ascoltate sette relazioni
sull’implementazione di 5 leggi, tra cui la Legge sulla
protezione dei Disabili, la Legge sull’assicurazione, la
Legge sui brevetti, la Legge sul compenso di stato e la Legge
Elettorale.
Le altre importanti leggi che saranno revisionate riguardano la
gestione di un economia amichevole con l’ambiente,
l’applicazione dei regolamenti amministrativi, la gestione
delle proprietà statali, la sicurezza degli alimenti, la
garanzia sociale, la protezione del patrimonio culturale intangibile,
l’arbitrato sulle dispute del terreno nelle aree agricole,
ecc.
L’incontro
tra uno studente cinese e il Dalai Lama
Lingxi Kong, uno studente cinese presso la
Columbia University negli USA, ha pubblicato nel web un articolo
intitolato “Sincero e cordiale, sostiene la non violenza,
supporta i Giochi Olimpici a Pechino e non cerca
l’indipendenza del Tibet --- l’intervista al Dalai
Lama fatta da uno studente cinese nato negli anni 1980”, con
una foto del giovanotto insieme al Dalai Lama.
Lo studente, che nella seconda metà di marzo aveva
organizzato nella Columbia University un forum sulle questioni del
Tibet invitando alcuni rappresentanti del Dalai Lama, ha avuto un
incontro privato con il Dalai Lama il 24 aprile presso una villa in
campagna, sotto la supervisione dei servizi segreti
americani.
Il giovanotto
esprimeva subito che “la ragione per cui attualmente varie
parti sono emozionate nelle questioni riguardanti il Tibet
probabilmente hanno origine da informazioni
limitate…”. Il Dalai Lama ha confermato che in
questi eventi le parti sono state troppo
“emozionabili”.
Il Dalai Lama ha ricordato la relazione storica
tra il Tibet e la parte centrale della Cina, precisando che il Tibet
era relativamente indipendente prima della Dinastia Yuan (1279
– 1368). In altre parole, durante la Dinastia Yuan il Tibet
divenne una parte della Cina. Poi, ha ricordato che nel 1954 egli era
andato a Pechino, insieme al Pachen Lama, per partecipare al Congresso
Nazionale del Popolo, e aveva incontrato Mao Zedong e altri leader
dello Stato. Egli era anche interessato a iscriversi al Partito
Comunista Cinese...
Lingxi Kong ha fatto le seguenti cinque domande al Dalai Lama:
1.
Cerchi l’indipendenza? Perché?
Risposta del Dalai Lama: No! Per la nostra
felicità, in quanto la Cina con la sua grande potenza
economica può darci grandi aiuti, in modo che i 6.000.000
tibetiani conducano una vita materiale ricca.
2. Cerchi di riportare
nel Tibet il vecchio regime con il potere religioso e la
schiavitù della gente?
Risposta del Dalai Lama: penso che da molti anni quasi ognuno sa che
non possiamo ritornare al vecchio regime; nel 1969 avevo già
chiaramente detto che se il ruolo di “Dalai Lama”
potrà esistere ancora o meno dipenderà dalla
volontà dal popolo.”
3.
Come spieghi il tuo rapporto con l’Associazione dei Giovani
Tibetiani?
Risposta del Dalai Lama: Inizialmente ritenevo che
l’Associazione dei Giovani Tibetiani, quale organizzazione di
giovani, fosse molto importante… Attorno al 1974 eravamo
già molto sicuri che prima o poi saremmo ritornati al
Governo Centrale, perciò
“l’indipendenza” non è il
nostro obiettivo; dobbiamo invece cercare una “strada
intermedia”, che non è quella attuale
né “separazione” o
“indipendenza… Le persone
dell’Associazione, che sono tibetiani e buddisti, vengono
spesso a trovarmi, ma gli avevo già detto chiaramente
all’inizio che la loro idea e la mia posizione sono
completamente differenti. Li critico spesso e ritengo che la loro idea
non sia realistica.
4.
Quando farai un altro turno della vita (nota editoriale: termine
buddismo che si intende per “scomparsa”), mentre il
nuovo Dalai Lama sarà molto giovane, chi potrà
continuare la tua idea di “strada intermedia” senza
violenza? Inoltre, ritieni che attualmente i tibetiani accettino il
Pachen Lama ufficialmente definito?
Risposta del Dalai Lama: Spero che lo sviluppo futuro non
dipenderà dal cambiamento del turno della mia vita. Per
quanto riguarda la questione di due Pachen Lama, mi sembra che la
maggioranza dei tibetiani non sia molto fedele al Pachen Lama
riconosciuto ufficialmente, perciò per gli interessi comuni
degli Han (maggioranza etnica in Cina) e del gruppo tibetiano
è meglio evitare simili discussioni.
5.
Negli ultimi cinquanta anni il governo cinese ha investito molto nel
Tibet. Secondo te, la Cina e la società internazionale
devono utilizzare anzitutto le risorse economiche in quali campi?
Risposta del Dalai Lama: La gente comune tibetiana dovrebbe essere
beneficiata; questo è molto importante, per esempio,
dovranno essere costruiti più ospedali, più
scuole e altri progetti economici.
Alla fine dell’intervista, lo studente
Lingxi Kong ha offerto al Dalai Lama una T-shirt dei Giochi Olimpici
2008. Prendendo la T-shirt, il Dalai Lama ha detto: “sono
molto contento di avere questo vestito, in quanto fin
dall’inizio io ho sostenuto che i Giochi Olimpici devono
essere effettuati in questo antico e popoloso paese che è la
Repubblica Popolare Cinese!”
E alla fine il Dalai Lama ha scritto in tibetiano su un foglio:
Auguro che
la Cina con una lunga storia e una grande popolazione si sviluppi
splendidamente, in modo da dare un contributo straordinario al
progresso pacifico di tutto il mondo !
Dalai Lama
24/04/2008
Dopo che lo studente Lingxi Kong è
tornato alla Columbia University, un professore della lingua tibetiana
gli ha fatto notare che nella suddetta frase la parola
“Cina” usata dal Dalai Lama è quella
derivata dalla pronuncia “Zhongguo” nella lingua
mandarina che si riferisce alla Repubblica Popolare Cinese compreso il
Tibet, ma non la parola “Gyanag” nella lingua
tibetiana originale che indica la Cina centrale escluso il Tibet.
Le proteste
contro la Carrefour in Cina
La società
Carrefour, che è stata accusata dagli utenti di Internet
cinesi di aver fornito il sostegno alle attività per
separare il Tibet dalla Cina, ha fatto una dichiarazione tramite Gean
LucLhuillier, vice-presidente della Carrefour China, negando
l’accusa e precisando che "noi e tutti i nostri impiegati ci
sentiamo dispiaciuti per quello è accaduto a Parigi e
sosteniamo al cento per cento le Olimpiadi a Pechino.”
Il 1° maggio, nonostante che il governo cinese abbia invitato i
giovani ad essere ragionevoli e a riflettere”, le proteste
contro la Carrefour si sono registrate nelle città di
Changsha, Fuzhou, Beijing, Xi'an, Chongqing, Nanjing e Xiamen. I
contestatori che stazionano davanti ai punti di vendita della Carrefour
sventolano le bandiere nazionali e portano delle fasce con gli slogan:
“Supporta le Olimpiadi”, “Opponiti
all’indipendenza del Tibet” e
“L’unità è la
potenza”. Diversi centinai di persone hanno partecipato alle
proteste in modo pacifico e non hanno influenzato l’ordine
del traffico normale.
La Carrefour è entrata nel mercato
cinese nel 1995 e ha già aperto 112 punti di vendita in
Cina. La scorsa settimana la Carrefour China ha annunciato la
cancellazione delle vendite nel 1° maggio per
“garantire la sicurezza dei clienti”.
Celebrato il
20° anniversario della
maggiore zona economica speciale della Cina
La provincia più a
sud della Cina, l’isola di Hainan, ha celebrato il 26 aprile
nella sua capitale Haikou il 20° anniversario della sua
costituzione alla presenza del vice premier Li Keqiang.
L’isola di Hainan, che si estende su una superficie di 34.000
chilometri quadrati e gode di un clima tropicale e sub tropicale fu tra
le prime province della Cina ad essere costituita come zona economica
speciale e fruire delle agevolazioni fiscali particolare per lo
sviluppo del proprio territorio con investimenti stranieri. In
concomitanza con la celebrazione è stato rivelato il
progetto che punta a trasformare l’isola, in un periodo di
lungo termine, nella maggiore e ambita destinazione turistica
internazionale.
Inaugurato il
più lungo ponte sopra il mare
Il 1° maggio
è stato inaugurato il ponte del golfo di Hangzhou, che
collega la contea di Haiyan nella città di Jiaxing e la
città di Cixi nella prefettura di Ningbo, avente una
lunghezza di 36 chilometri sopra il mare. E’ il
più lungo ponte al mondo che attraversa il mare.
Questo ponte con sei corsie ha ridotto la distanza stradale Shanghai
– Ningbo di 120 km. Il limite di velocità sul
ponte viadotto è pari a 100 km / ora. La costruzione era
iniziata il 14 novembre 2003 e il ponte è stato collegato il
26 giugno 2007. L’investimento totale è stato di
circa 11,8 miliardi di RMB (circa 1,18 miliardi di Euro).
Finanziamenti
per la protezione dei
beni culturali tibetiani
La Commissione Statale di Sviluppo e Riforma e il
Ministero delle Finanze della Cina ha congiuntamente lanciato il 18
aprile un progetto per proteggere i beni culturali nel Tibet, tramite
un finanziamento complessivo pari a 570 milioni di RMB (circa 57
milioni di Euro).
I finanziamenti saranno utilizzati per la protezione di 22 siti storici
e culturali nella Regione Autonoma di Tibet, di cui 15 monasteri e 7
luoghi storici. Il monastero “Zhaxi Lhunbo
Lamasery” situato a Xigaze, che fu costruito nel 1447 ed
è stato la residenza tradizionale dei Panchen Lama,
riceverà la grossa somma di stanziamento pari a 118 milioni
di RMB (circa 11,8 milioni di Euro).
Scomparso
il grande scrittore taiwanese Bo Yang
Il 29 aprile a Taipei il
famoso scrittore Bo Yang, autore del libro “I brutti dei
cinesi”, è morto
all’età di 88 anni, per una malattia polmonare.
Nato nel 1920 nella provincia centrale di Henan, nella terraferma
cinese, e trasferitosi a Taiwan nel 1949, egli iniziò a
scrivere saggi nel 1960. Nel 1968 è stato arrestato
dall’autorità taiwanese con l’accusa di
“provocare dissensi tra il popolo e il governo” e
poi imprigionato per nove anni e 26 giorni. Negli anni 1980, quando le
opere letterarie taiwanesi vennero introdotto nella terraferma cinese,
il suo libro “I brutti dei cinesi” ha avuto
l’effetto di una bomba culturale che colpiva pesantemente la
gente nella terraferma, perché sollecitava le persone a
riflettere sui difetti più comuni. Il suo libro è
stato molto letto dall’allora generazione di giovani.
L’altra opera molto importante di Bo Yang è la sua
interpretazione del libro classico “Zizhi Tongjian”
che registra la storia cinese dal 403 a.C. al 959 d.C. e che
è stato riconosciuto come uno dei 10 più
influenti libri in Cina.
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