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La Cina
intende incrementare la trasparenza
giudiziaria tramite la pubblicazione online di verdetti
Secondo l’Agenzia di notizie Xinhua, la Corte Suprema del Popolo
Cinese ha rilevato nella sua pianificazione di riforma del terzo
quinquennio che intende pubblicare
certi verdetti giudiziari in un sito web.
Il vice direttore dell’Ufficio di Riforma, Jiang Huiling ha detto
che "la pratica di alcuni tribunali locali, che pubblicano
i loro verdetti su internet, ha attirato una grande attenzione del
pubblico e dei media. Ma istituire
un tal sistema non significa che ogni verdetto debba essere
pubblicato; la Corte Suprema studierà regolamenti dettagliati
per il meccanismo di pubblicazione."
Jiang afferma che è essenziale bilanciare il diritto del pubblico a
sapere e la necessità di riservare il
segreto dei
documenti classificati come riservati.
La Corte Suprema studierà anche la
regolamentazione sulla registrazione
e trasmissione televisiva durante le udienze.
In corso le
prove sul sistema 3G da parte di China Telecom
Il leader
cinese della telefonia mobile China
Telecom ha annunciato il 16 marzo di
aver dato inizio alle prove pratiche nell’area di Shanghai del
servizio di terza generazione 3G per la comunicazione mobile che
intende sviluppare a livello nazionale.
Il general
manager, Zhang Weihua, ha precisato che è stato preventivato un
investimento di 6 miliardi di RMB per la costruzione a Shanghai
dell’intera rete e per i relative servizi.
Il codice di
divisione multi-accesso CDMA-2000 sarà 20 volte più veloce rispetto
al sistema 2G attualmente in uso. Per coprire con il segnale
nell’area di Shanghai sono già state
costruite oltre 2.000 stazioni base su un totale di 5.000 previste.
Secondo il
Ministro dell’Industria e della Tecnologia dell’Informazione, per
completare la rete 3G a livello nazionale dovranno essere investiti
170 miliardi di RMB e i clienti potrebbero diventare 400 milioni nel
periodo di 3 anni.
Cinque
bambini morti per un’infezione che
colpisce mani-piedi-bocca dei
malati
Le Autorità
mediche della città di Heze, nella
provincia orientale dello Shandong,
hanno denunciato sabato 28 marzo il decesso di 5 bambini causato
dalla malattia HFMD che colpisce con il virus EV71 l’apparato
intestinale e che può provocare la
morte nel giro di pochi giorni.
Nel periodo che
va dai primi di gennaio sino a metà febbraio nella città di Heze
sono stati registrati 1.734 casi di infezione. In considerazione
della rapida diffusione della malattia sono giunti dalla capitale
della provincia un gruppo di 25 esperti per aiutare i medici
dell’ospedale locale a curare gli ammalati.
L’infezione
HFMD, per la quale non esiste un vaccino, si manifesta con lieve
febbre seguita da vesciche e ulcere in bocca e da infiammazioni alle
mani e ai piedi, può portare alla meningite, encefalite, edema
polmonare nonché alla paralisi in certi bambini.
Il teatro nazionale della Cina adotta
la programmazione stagionale
degli eventi artistici
Il Centro
Nazionale delle Arti Sceniche (NCPA) di Pechino, conosciuto come
Teatro Nazionale che è stato progettato dal noto architetto francese
Paul Andrei, ha deciso di programmare gli spettacoli a partire dal
1° aprile.
Sin dalla sua
inaugurazione nel 2007 ha ospitato numerose opere
e concerti ed è stato meta di tanti visitatori stranieri incantati
dalla surrealistica forma che sembra un uovo che esce da un laghetto
d’acqua cristallina.
La
programmazione annuale del NCPA stabilisce che la stagione di punta
va dal 1° aprile al 31 ottobre con orario di apertura dalle 08,30
alle 17,00, mentre la bassa stagione va dal 1° novembre al 31 di
marzo con orario di apertura dalla 13,00 alle 17,00.
Il prezzo di
ingresso è stato fissato in 30 RMB (circa 4,40 USD). Il centro
rimane chiuso ogni martedì.
La società
Nokia Cina conferma la riduzione di personale
Il 18 marzo la
Nokia Cina ha reso nota la decisione della Casa Madre di procedere
nei prossimi mesi ad una riduzione di 1.700 dipendenti nei vari
stabilimenti sparsi nel mondo.
A novembre del 2008, a seguito della turbolenta onda di
licenziamenti di personale che aveva colpito la generalità dei
produttori mondiali di telefoni mobili, la Nokia aveva annunciato un
taglio di 600 dipendenti che comunque fu limitato ai suoi
stabilimenti in Finlandia, Stati Uniti e Singapore mentre gli
stabilimenti in Cina furono solamente oggetto di aggiustamenti di
riorganizzazione.
Nella presente fase di contrazione dell’organico, la Nokia Cina ha
promosso un’azione di dimissioni volontarie di circa 1.000
dipendenti tramite il pagamento di un pacchetto di incentivi
monetari per chi si dimette. Inoltre la società cerca di
incoraggiare il personale a prendersi un periodo di aspettativa di
alcuni mesi quest’anno senza retribuzione in attesa che il mercato
si riprenda.
La
tecnologia cinese Blu-ray Disc incontra il consenso internazionale
Il 18 marzo a Pechino la Blu-ray Disc
Association (BDA) ha reso noto che lo standard di codificazione
audio digitale DRA (Dynamic Resolution Adaptation), brevetto
interamente cinese, è stato ammesso nelle specifiche 2.3 per il
formato BD-ROM come tecnologia opzionale di codificazione e
decodificazione per il Blu-ray Disc.
Il sistema Blu-ray Disc sarà il prodotto che rimpiazzerà l’attuale
disco DVD avendo una maggiore capacità di stoccaggio dati ed una
qualità di definizione notevolmente superiore.
Gli standard relativi al Blu-ray furono definiti nel 2002 da nove
società tra cui Sony, Philips e Panasonic. Nel 2004 fu costituita
l’associazione BDA, a cui aderirono ben 180 società tra le quail
Dell, Apple, Hewlett-Packard e Hitachi. Il compito dell’associazione
BDA era quello di sviluppare e promuovere gli standard relative al
formato disco.
Le applicazioni degli standard audio DRA riguardano non solo
prodotti di consumo come televisione digitale, lettori MP3 ma anche
la televisione satellitare e la TV via cavo, quindi un mercato
enorme.
E’ merito della società Guanzhou Digital Rise Technology di aver
effettuato le ricerche e poi sviluppato la tecnologia DRA che dopo
due cicli di valutazioni tecnico-sperimentali da parte
dell’associazione BDA ha finalmente ottenuto l’approvazione come
standard.
Oltre 200.000 stranieri studiano in Cina
Il 25 marzo 2009 un funzionario del Ministero d’Istruzione della
Cina ha rivelato che il numero degli studenti stranieri registrati
nel 2008 è stato di 223.499, con un incremento del 14,32% sull’anno
precedente. I tre paesi che hanno inviato più studenti in Cina sono:
la Repubblica della Corea, gli Stati Uniti e il Giappone.
Gli studenti stranieri frequentano corsi presso 592 università e
istituzioni di alta formazione. A partire dal marzo 2008 il Governo
cinese usa un database per registrare i dati di ogni studente
straniero. Ha costruito anche un sistema di aiuti urgenti per
garantire la sicurezza degli studenti stranieri in Cina.
Nel 2008 il Governo cinese ha finanziato
con 500 milioni di RMB (circa 71,4 milioni di USD) gli
studenti stranieri, di cui 13.516 persone hanno ricevuto una borsa
di studio tra 1.400 e 2.000 RMB al mese (una cifra simile allo
stipendio di un operaio o un impiegato giovane in Cina).
I
pesci potranno migliorare la
situazione ecologica dello Yangtze
Il 26 marzo 2009 sono stati rilasciati 70.000 pesci nel tratto Wuhan
dello Yangtze, il fiume più lungo della Cina.
Per questo evento mirato a migliorare la situazione ecologica dello
Yangtze, è stata organizzata una cerimonia ufficiale a cui è
intervenuto il vice governatore della Provincia dello Hubei, Tang
Tao, il quale ha detto che questo è solo
il primo passo in quanto quest’anno
500 milioni di pesci in totale
saranno rilasciati nello Yangtze.
Fra i pesci già rilasciati ci sono 10.000 storioni,
20.000 cefali e 20.000 carpe, tutte specie
considerate in Cina utili per la protezione dell’ambiente fluviale.
A partire dal 1° aprile sarà vietato
per tre mesi pescare nello Yangtze.
Concordata tra Cina e UE la costituzione di un istituto di
energia
Il 30 marzo a Pechino è stato sottoscritto “The Financing Agreement
for the China-EU Institute of Clean and Renewable Energy”. Il
rappresentante dell’UE è stato Ferrero Waldner, Commissario per le
Relazioni Esterne e la Politica di Vicinanza; la sua
controparte cinese era Gao Hucheng, Vice-Ministro del Commercio
della Cina.
Con un finanziamento di10 milioni di Euro, sarà costituito un
istituto, che come un’organizzazione senza scopo di lucro,
coordinerà la cooperazione fra un
gruppo di istituzioni accademiche europee e una o più istituzioni
accademiche cinesi.
Questa iniziativa punta a incrementare la capacità
di raggiungere gli obbiettivi delle
politiche energetiche della Cina, come
lo sviluppo dell’energia rinnovabile e il miglioramento del
rendimento energetico. Inoltre, il progetto mira a creare
dei collegamenti durevoli fra i
professionisti e ricercatori cinesi ed europei nel settore
dell’energia.
L'istituto fornirà la formazione per gli studenti post-laurea e
servirà come una piattaforma di ricerca per i dottorandi. Ogni anno
almeno 100 studenti parteciperanno ai
corsi.
È stato previsto l'accesso facilitato per le donne, le persone
appartenenti ai gruppi di minoranza etnica
e a coloro che dispongono di mezzi economici limitati
ma che desiderano avere una formazione professionale
specializzata.
Sforzi congiunti per proteggere la diversità delle
lingue
Durante il convegno “2009 China-EU Multilingualism Conference”,
organizzato dal Ministero cinese dell’Istruzione
e dalla Commissione Europea e aperto
il 30 marzo, il Commissario Europeo per il Plurilinguismo Leonard
Orban ha sostenuto che la Cina ed l’Europa
devono incrementare la cooperazione nella formazione multilingue per
mantenere più lingue vive come espressioni delle culture
differenti. Anche il Vice-Ministro dell’Istruzione
della Cina Zhang Xinsheng ha dichiarato che è necessario
fare sforzi congiunti per proteggere la diversità delle
lingue nel contesto della
globalizzazione.
Nel mondo ci sono 5.000 – 6.000 tipi di lingue; nella
globalizzazione molte lingue vengono parlate
sempre da meno persone. E’ stato stimato che una metà delle lingue
attualmente esistenti potranno
estinguersi entro la fine di questo secolo, e l’80% potrà scomparire
entro 200 anni.
Come ha precisato Orban, le lingue
non solo sono espressioni di cultura e dell'identità da proteggere
nel processo di globalizzazione, ma sono anche gli strumenti
concreti che possiamo utilizzare per disegnare meglio la
globalizzazione.
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