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Le prime 10 notizie del 2009 in Cina
L’agenzia di notizie Xinhua ha selezionato le seguenti 10 notizie
come quelle più importanti del 2009 in Cina:
- Il Premier Wen Jiabao
dialoga
con i cittadini sul web:
il
28 febbraio 2009 il Premier Wen
Jiabao ha chiacchierato
con i
cittadini sul sito del governo
centrale,
www.gov.cn, e ha risposto
a 29 domande dei cittadini
a cui ha dedicato
due ore.
- Programma di una nuova riforma
sanitaria: in gennaio 2009 il
Consiglio di Stato della Cina ha approvato un programma per
garantire un minimo standard
di cure mediche
che dovrà coprire più del 90% della popolazione entro il 2011.
- Sommossa a Urumqi nella regione nordovest dello Xinjiang, avvenuta
il 5 luglio, che ha causato 197 morti e circa 1.700 persone ferite.
- Il ruolo attivo della Cina nello scenario internazionale
in
vari campi, compreso la cooperazione contro la crisi finanziaria
globale e contro il cambiamento del clima.
- Grande celebrazione del 60° anniversario della costituzione della
Repubblica Popolare Cinese, avvenuta il 1° ottobre e caratterizzata
specialmente dalla rassegna militare con 200.000 soldati.
- World Media Summit tenutasi nei giorni 8 – 10 ottobre presso il
Grande Palazzo del Popolo situato nella Piazza di Tiananmen, con
circa 300 rappresentanti provenienti da 170 paesi.
- Proposta di emendamento alla Legge elettorale per garantire che i
cittadini urbani e quelli rurali abbiano pari diritti di
rappresentanza.
- Con la quantità
di 528,5 milioni di tonnellate di cereali raccolti nel 2009 la Cina
ha registrato un nuovo record, dopo
sei anni di crescita consecutiva.
- Con diverse misure concrete per combattere il cambiamento del
clima è stato stabilito il 25 novembre l’obiettivo di ridurre
l’intensità dell’emissione del disossido di carbone per l’unità del
PIL nel 2020 di
circa il 40% – 45% rispetto ai
valori del 2005.
- La Cina si
classifica al primo posto per
la ripresa economica, conseguendo una crescita dell’8% circa nel
2009.
La Cina
promulga la legge sulla
responsabilità per i torti
Il 26 dicembre 2009 è stata promulgata la Legge della Repubblica
Popolare Cinese sulla
responsabilità per i torti,
la cui prima bozza era formulata nel
2002.
Questa legge, che entrerà in vigore nel luglio 2010, riguarda le
responsabilità per varie circostanze,
compresi gli incidenti di trasporto, gli incidenti medicali, le
lesioni relative al lavoro, l’inquinamento, i danni causati dagli
animali domestici ad altre persone, e le afflizioni mentali. Riguarda anche le
infrazioni dei diritti personali, quali il nome, la reputazione, il
ritratto e la privacy
Wu Bangguo, Presidente del Congresso Nazionale del Popolo, ha
affermato che la Legge sulla
responsabilità per i torti è
molto significativa per proteggere i diritti civili e gli interessi
personali, per prevenire e punire i comportamenti di infrazione, e
per ridurre i conflitti e promuovere l’armonia e la stabilità
sociale.
Il settore privato
svolge un ruolo maggiore nell’economia cinese
Secondo la dichiarazione rilasciata venerdì 26 dicembre da Ma
Jiantang, Ministro dell’Ufficio Nazionale di Statistica, il peso
delle società private sull’economia generale è in crescita mentre
quello delle Società Statali (SOEs) è in riduzione.
Infatti dai dati rilevati con il secondo censimento economico
risulta che nel periodo 2004 - 2008 il numero delle aziende private
è cresciuto del 81,4% raggiungendo il numero di 3,6 milioni; per
contro il numero le SOEs è calato del 20% a quota 143.000.
Dopo la ristrutturazione economica avviata nei primi anni del
1980 un grande sforzo è stato fatto in tutto il paese per sviluppare
le imprese private orientate al mercato. Il risultato degli ultimi
30 anni testimonia la continua crescente contribuzione del settore
privato alla formazione del PIL.
Per quanto riguarda il valore patrimoniale le imprese private
dal 2004 al 2008 hanno incrementato la loro incidenza sul totale
nazionale di 3,3 punti percentuali salendo al 12,3%, mentre le SOEs
sono calate di 8,1 punti percentuali, attestandosi sul 23% del
totale nazionale.
Misure anti-dumping
sull’importazione dalla UE di
elementi di fissaggio in acciaio al
carbonio
Il Ministero del Commercio della Cina (MOC) ha comunicato il
23 dicembre l’introduzione di misure anti-dumping provvisorie
sull’importazione di elementi di fissaggio in acciaio al carbonio,
come viti e bulloni, provenienti dall’Unione Europea.
Secondo il Ministero, l’introduzione di un deposito che gli
importatori devono versare alla dogana prima dello sdoganamento di
tali prodotti, varia dal 16,8 al 24,6 % della differenza tra il
valore normale di mercato e quello di dumping dei prodotti
importati, si è reso necessario per tutelare i produttori nazionali
danneggiati da dette importazioni.
Nei primi nove mesi del 2009 la Cina ha importato circa 21,3
migliaia di tonnellate di elementi di fissaggio in acciaio al
carbonio, corrispondenti al 9,74% del mercato.
Rammarico
della Cina sulla decisione del WTO che ritiene il controllo sulle
pubblicazioni importate in violazione agli impegni assunti
Il Massimo organo arbitrale del WTO ha confermato il 21
dicembre una precedente sentenza affermando che i regolamenti cinesi
che limitano l’importazione e distribuzione di libri e prodotti
audiovisivi non rispettano le regole stabilite per il commercio
internazionale.
La controversa ha origine da una causa promossa nel mese di
agosto 2009 dagli Stati Uniti contro la Cina accusata di non fornire
un accesso sufficiente per le importazioni di pubblicazioni e
prodotti audio-visivi. La decisione emessa in settembre dal WTO
sfavorevole alla Cina è stata appellata il 22 settembre dalla Cina.
La sentenza di appello pubblicata il 21 dicembre dall’organismo
arbitrale del WTO dà torto alla Cina e chiede che la stessa riveda
le norme
sull’importazione di
pubblicazioni per adeguarle alle regole del WTO.
Secondo il Ministero del Commercio la Cina, che si rammarica
per l’esito negativo del ricorso, ribadisce che dopo il suo ingresso
nel 2001 ha importato ogni anno circa 500.000 pubblicazioni di
diverso tipo e ritiene di aver rispettato gli impegni assunti con il
WTO.
Chiuso in Cina il
primo bar di karaoke per violazione dei diritti d’autore
A seguito della sentenza di violazione dei diritti d’autore,
emessa da un tribunale della città di Taiyuan, Provincia dello
Shanxi nel nord della Cina, contro il bar karaoke Fumanlou che non
aveva voluto pagare entro il 20 luglio la sanzione di 2.500 RMB
(circa 367,6 USD) su ognuna delle oltre 30 canzoni suonate in marzo
nel proprio bar, la polizia ha chiuso il locale composto da oltre 90
stanze di karaoke.
La causa era stata promossa dalla China Audio Media Co. Ltd,
una delle 520 società che fanno parte della China Audio & Video
Association (CAVA), il cui compito è quello di tutelare la proprietà
intellettuale dei diritti d’autore.
Li Wenjun, direttore esecutivo della CAVA, in un intervista
rilasciata all’agenzia di notizie Xinhua ha dichiarato che il bar
karaoke Fumanlou è il primo caso di chiusura in Cina da quando
l’Associazione è stata costituita nel 2007 ed egli si augura che la
severa sanzione sia di monito per tutti i locali di karaoke che non
rispettano il copyright .
In Cina ci sono oltre 100.000 locali di karaoke ed ognuno
dovrebbe pagare secondo la legge 12 RMB (1,70 USD) al giorno per
ognuna delle sale di karaoke per poter utilizzare musica e relativi
prodotti video. Considerando una media di 10 sale per ogni karaoke
l’introito annuo per diritti d’autore dovrebbe ammontare a circa un
miliardo di RMB.
La Cina
creerà 14 milioni di ulteriori posti di lavoro nel 2010
Il Consiglio di
Stato della Cina ha annunciato che si prepara a creare 14 milioni di
ulteriori posti di lavoro nel prossimo anno in modo da contenere
l’indice dei non occupati al 4,6%.
Secondo le
rilevazioni statistiche il 74% dei laureati riesce a trovare impiego
appena terminata l’università. La maggior parte del lavoratori
immigrati è stata impiegata alla fine di ottobre e circa 1,46
milioni di persone che erano disoccupate
hanno trovato lavoro alla fine di novembre.
Le diverse
misure di politica del lavoro adottate dal Governo come la riduzione
delle tasse, l’aumento dei sussidi per la sicurezza sociale hanno
favorito lo sviluppo del lavoro nelle industrie con alto impiego di
manodopera e incoraggiato molte aziende ad assumere più dipendenti.
Grazie alla
tenuta dell’economia e allo sviluppo stimato del PIL superiore al 9%
nel 2010, il Governo ritiene di poter creare nel 2010 circa 14
milioni di nuovi posti di lavoro.
Quattro
milioni di automobile a Pechino
Il 18 dicembre 2009 l’Ufficio di propaganda della municipalità di
Pechino ha dichiarato che nella capitale sono state registrate
4.001.426 automobili e 5.679.000 automobilisti,
con un incremento rispettivamente di
497.000 e di 536.000 sui dati di un
anno fa.
Il Dipartimento della protezione dell’ambiente di Pechino ha
precisato che l’incrementato rapido del parco circolante non ha
deteriorato la qualità dell’aria nella città, grazie agli sforzi nel
controllare le emissioni, compreso l’aumento degli standard di
emissione, il miglioramento della qualità
del carburante, l’eliminazione dei veicoli troppo inquinanti,
ecc.
Comunque, la municipalità di Pechino incoraggia la gente a
utilizzare mezzi pubblici per spostarsi.
Tomba del generale Cao Cao scoperta nello Henan
Il 27 dicembre 2009 gli archeologici cinesi hanno dichiarato la
scoperta della tomba di Cao Cao, nel
villaggio di Xigaoxue della città di Anyang, nella provincia
centrale dello Henan.
Cao Cao (155 – 220 d.C.) fu il Re
dello stato di Wei durante il periodo dei Tre Regni (208 – 280 d.C.). Il suo stato era quello più
prosperoso rispetto agli altri due. Oltre alla personalità forte e
aggressiva, si ricorda nella storia cinese i suoi talenti
straordinari militare e politico. Alcune sue poesie che riflettono
il suo forte carattere sono state inserite nei libri di testo per le
scuole medie.
Nella tomba che occupato 740 metri quadrati furono sepolti un uomo e
due donne. L’uomo è stato identificato che aveva circa 60 anni nel
momento della morte, che corrispondeva a quella di Cao Cao. Inoltre
sono stati ritrovati circa 250 oggetti di oro, di argento e di
terracotta, e 59 pezzi di pietra con descrizioni degli oggetti, di
cui 7 con l’indicazione “usato dal Re di Wei”.
Il governo locale sta programmando l’apertura alle visite
turistiche.
La TV nazionale via internet in Cina
Il 28 dicembre 2009 la Cina ha inaugurato la sua stazione televisiva
nazionale via internet: China Network Television (CNTV), il cui proprietario è la CCTV (China
Central Television).
Attualmente la stazione web comprende tre canali principali di
notizie, di sport e di intrattenimento. C’è anche un’area di
comunità dove gli utenti possono caricare un video fatto da sé e
comunicare con gli altri.
Con cinque siti di ausilio, CNTV può
essere vista in diversi continenti, compresa Europa, Nord America,
Asia Sud-Orientale, ecc.
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