Riporta le più recenti notizie sociali, economiche e culturali della Cina
ISSN 1827-8167

Periodicità: quindicinale
Anno XI - Numero 196

Data di pubblicazione: 3 aprile 2010


INDICE

 

  • La costruzione della “grande muraglia verde”

  • Il Gruppo cinese Geely conferma l’acquisto della Volvo svedese

  • La Cina nel 2009 ha superato il valore di esportazione della Germania

  • L’industria aeronautica cinese si rafforzerà con l’inserimento di esperti stranieri

  • Iniziata la costruzione del canale che reintegrerà l’affluente dello Yangtze

  • Quasi 400 città cinesi non hanno una sufficiente fornitura d’acqua

  • Il governo cinese incoraggia gli investimenti privati

  • Le aziende statali dovranno ritirarsi dallo sviluppo immobiliare

  • La Cina rinforza il controllo della sicurezza di lavoro

  • Il valore storico della diga sul Fiume Giallo 


  

La costruzione della “grande muraglia verde”

 

Il piano settennale (2003-2010) tra la UE e la Cina per la gestione delle foreste naturali (NFMP) in Cina è giunto al termine. Tuttavia la Cina è determinata a continuare il grande lavoro di riforestazione per creare la “grande muraglia verde” che consentirà a tanti cinesi di migliorare le proprie condizioni di vita con l’utilizzo della risorsa legno e degli altri prodotti delle foreste.

 

Dopo la disastrosa alluvione del 1998, il Governo cinese impose il divieto di tagliare gli alberi è avviò il progetto NFPP (Natural Forest Protection Program ). In questo contesto la Banca Mondiale decise di aiutare il governo cinese nella preparazione del Programma di Sviluppo Forestale Sostenibile, che incluse il progetto NFMP sostenuto dall'Unione europea. Questo è stato uno dei più grandi progetti di cooperazione UE-Cina in materia ambientale.

 

Il NFMP è stato una specie di assistenza tecnica per sviluppare modelli di gestione di foreste naturali in collaborazione con i dipartimenti locali delle foreste con l’obiettivo di migliorare i mezzi di sussistenza degli abitanti di poveri villaggi tramite l’utilizzo migliore delle risorse naturali delle foreste. In totale hanno beneficiato 56 villaggi sparsi in sei contee delle Province di Sichuan, Hunan e Hainan. L’aiuto finanziario dell’Unione Europea è stato di 22,5 milioni di euro.


I risultati ottenuti sono stati così incoraggianti che il Presidente Hu Hintao, in occasione del  summit di settembre 2009 alle Nazioni Unite sui cambiamenti del clima, ha assunto l’impegno di incrementare le aree forestali in Cina di 40 milioni di ettari entro il 2020 in modo da contribuire alla riduzione del biossido di carbonio tramite l’azione di assorbimento delle foreste.

 

 

Il Gruppo cinese Geely conferma l’acquisto della Volvo svedese

 

Il 30 marzo Li Shufu, Presidente del gruppo cinese Geely, durante la conferenza stampa tenuta a Pechino ha fornito delle precisazioni sull’acquisto della fabbrica di automobili Volvo. Il contratto prevede l’acquisto del 100% della Volvo Cars e del relativo patrimonio, compreso la proprietà intellettuale e le tecnologie chiave relative alla massima salvaguardia dei passeggeri, zero inquinamento come pure la tecnologia di nuova energia.

 

L’investimento è stato di 2,7 miliardi di USD di cui la metà proveniente da risorse domestiche e l’altra metà da istituzioni finanziarie straniere.

Li Shufu ha puntualizzato che la Volvo realizza volumi di vendita pari solo ad un terzo di quelli della BMW e della Mercedes, mentre i suoi costi di ricerca sono analoghi a quelli delle due fabbriche tedesche che sono leader nel segmento delle auto di lusso.


Con il potenziamento delle vendite nei due propri mercati di riferimento, Svezia e Cina, i costi scenderanno e si realizzeranno profitti, ha dichiarato infine Li Shufu.

 

 

La Cina nel 2009 ha superato il valore di

esportazione della Germania

 

Il Ministro cinese del Commercio, riportando i dati dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO) pubblicati il 29 marzo, ha dichiarato che per la prima volta le esportazioni della Cina, che contano il 10% di quelle mondiali, hanno superato nel 2009 quelle della Germania classificandosi al primo posto nel mondo. Per quanto riguarda le importazioni la Cina con una quota del 8% si posiziona al secondo posto dopo gli Stati Uniti che detengono il primato con la quota del 13%.

 

Secondo i dati statistici nel 2009 la Cina ha dato prova di notevoli prestazioni economiche non solo nel commercio estero ma anche nella dinamica di sviluppo del commercio interno, infatti la sua produzione e vendita di autovetture ha superato quella degli Stati Uniti posizionandosi al primo posto nel mondo.

 

Il favorevole trend di sviluppo della Cina lascia presumere che nel 2010 il suo prodotto interno lordo (PIL) supererà quello del Giappone, confermando che la Cina diventerà la seconda potenza economica al mondo dietro gli Stati Uniti.

 

 

L’industria aeronautica cinese si rafforzerà

con l’inserimento di esperti stranieri

 

La Commercial Aircraft Corporation of China (COMAC) ha reso noto alla fine di marzo di aver dato inizio alla costruzione di un incubatore di sviluppo delle tecnologie aeronautiche per gli aerei civili, il quale sarà ubicato nella Città della Tecnologia Futura nel distretto Changping di Pechino.

 

L’obiettivo primario sarà quello di perseguire una strategia di sviluppo dell’industria aeronautica civile con inserimento di esperti d’oltremare per rafforzare l’innovazione tecnologica autonoma, e le capacità di design, la ricerca avanzata e lo sviluppo.

 

La società COMAC è il principale promotore del progetto cinese dei grandi aerei passeggeri e il fautore dell’industrializzazione del settore aeronautico civile in Cina. Il suo progetto per la realizzazione dell’aeromobile di grande dimensioni C919 è stato completato ed è prossimo il volo di prova del quarto prototipo del nuovo aereo regionale ARJ21.

 

 

Iniziata la costruzione del canale che reintegrerà

l’affluente dello Yangtze

 

Il 26 marzo sono iniziati i lavori per la costruzione del canale che dalla sezione mediana del fiume Yangtze congiunge l’affluente del progetto di deviazione dell’acqua Sud-Nord della Cina.


Per la realizzazione del progetto di deviazione dell’acqua lungo 67,23 chilometri con una portata di 3,1 miliardi di metri cubi all’anno è previsto un investimento di 6 miliardi di RMB, circa 880 milioni di USD.


Il progetto di deviazione dell’acqua Sud-Nord della Cina, che verrà completato nel 2014, è stato progettato per trasferire l’acqua dalle ricche zone del sud a quelle arride del nord. Il beneficio della disponibilità d’acqua riguarderà circa 9 milioni di persone e 43.000 ettari di terreni agricoli delle più basse distese di Hanjiang.

 

Quando sarà completato, il canale con una profondità di 5-6 metri potrà essere utilizzato da chiatte aventi una capacità di 1.000 tonnellate per il trasporto del carbone da nord a sud.

 

 

Quasi 400 città cinesi non hanno una sufficiente fornitura d’acqua
 

Secondo Li Shouxin, funzionario della Commissione Nazionale di Sviluppo e Riforma, manca l’acqua in quasi 400 città cinesi fra le principali 655 città esaminate. In particolare in 200 di esse il problema di rifornimento di acqua potabile è molto serio.


Li ha evidenziato che in Cina l’incompatibilità tra la distribuzione spaziale delle strutture urbane e la capacità di carico dell’ambiente diventa sempre più grave.

Li ha inoltre precisato che il progetto di deviazione dell’acqua dal sud al nord è proprio mirato a risolvere il problema di incompatibilità tra lo sviluppo economico, la popolazione, le risorse naturali e l’ambiente.
 


Il governo cinese incoraggia gli investimenti privati
 

Secondo la dichiarazione del Consiglio di Stato rilasciata il 24 marzo dopo una riunione presieduta dal Premier Wen Jiabao, il Governo cinese ha deciso di incoraggiare i privati a investire nei settori che attualmente sono controllati dallo Stato, quali l’infrastruttura di trasporto, le telecomunicazioni, l’energia, le opere di pubblica utilità, i programmi di scienza e tecnologia per la difesa nazionale.
 
Il Governo ha promesso di creare un ambiente più favorevole per gli investimenti privati, migliorando il sistema di servizi amministrativi e ammendando le leggi e normative sfavorevoli.

Le imprese private sono incoraggiate ad aumentare la capacità di innovazione autonoma e sviluppare nuovi prodotti. Il Governo aiuterà le imprese private a costituire centri di ricerche tecnologiche.

Le imprese private sono anche incoraggiate a partecipare alla riforma di aziende statali attraverso l’acquisto delle loro quote.
 


Le aziende statali dovranno ritirarsi dallo sviluppo immobiliare
 

Alla conferenza stampa del 18 marzo il portavoce della SASAC (State-owned Assets Supervision and Administration Commission – Commissione di Supervisione e Amministrazione dei Beni Statali) ha dichiarato che il Governo cinese ha preso la decisione di ordinare alle imprese statali di ritirarsi dagli affari immobiliari, in quanto le loro estese acquisizioni di terreni hanno determinato una notevole crescita dei prezzi delle abitazioni urbane.

In particolare la SASAC richiederà a 78 aziende statali amministrate dal governo centrale, i cui affari principali non sono quelli immobiliari, di riorganizzare il loro programmi di attività per ritirarsi gradualmente dallo sviluppo immobiliare quando i progetti di costruzione in corso saranno completati.

Comunque, in totale 16 aziende statali centrali operanti principalmente nel settore immobiliare, quali la China National Real Estate Development Group Corp. e la China Poly Group Corp., potranno continuare i loro affari.
 
 

La Cina rinforza il controllo della sicurezza di lavoro
 

Visto che recentemente sono accaduti vari incidenti in alcune aree, che mostrano la negligenza e le scappatoie nell'amministrazione della sicurezza del lavoro con serie violazioni delle leggi e normative, la Commissione di Sicurezza del Lavoro presso il Consiglio di Stato della Cina ha lanciato una campagna della durata di due mesi sulla sicurezza di lavoro, a partire dal 5 aprile 2010.

I contenuti della campagna comprendono: l’auto-esame da parte delle imprese, l’ispezione del governo e la supervisione del pubblico.

L’ispezione del governo sarà focalizzata sulla sicurezza del lavoro in miniere, nell’industria chimica, nel settore del trasporto e nelle fabbriche di fuochi artificiali.  

 


Il valore storico della diga sul Fiume Giallo
 

La diga sul Fiume Giallo, che è una costruzione più antica della Grande Muraglia, è stata proposta da un rappresentante della Conferenza Consultiva Politica del Popolo Cinese al Governo Centrale per il riconoscimento dello status di bene culturale mondiale.

 

Successivamente numerosi utenti web hanno fatto commenti su questa grande diga. Ma le valutazioni più significative sono quelle fatte da alcuni esperti della Commissione di Conservazione del Fiume Giallo e dell’Università di Zhengzhou, che comparano la diga sul Fiume Giallo con la Grande Muraglia:

1) La diga sul Fiume Giallo, costruita nel periodo degli Stati Combattenti (475 – 221 a.C.), ha una storia più lunga di quella della Grande Muraglia.

2) La lunghezza della diga sul Fiume Giallo, originalmente oltre 7.000 KM, è superiore a quella della Grande Muraglia (6.700 KM).

3) Ci sono numerosi documenti storici sulla diga del Fiume Giallo, le cui quantità e qualità degli scritti sono paragonabili con quelle sulla Grande Muraglia.

4) La costruzione della diga del Fiume Giallo costò molto di più della Grande Muraglia in termine di denaro, manodopera e materiali.

5) La costruzione della diga sul Fiume Giallo richiedeva tecnologie più complesse di quelle per la Grande Muraglia.

6) La Grande Muraglia fu costruita per la difesa militare, mentre la diga sul Fiume Giallo fu costruita per controllare inondazioni e per irrigare terreni agricoli. La prima rimane un valore ornamentale, ma l’ultima svolge ancora un importante ruolo funzionale ai nostri giorni.

E’ un peccato che la diga sul Fiume Giallo non sia ancora conosciuta nel mondo.
 


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