Lingxi Kong, uno studente cinese presso la Columbia University negli USA, ha pubblicato nel web un articolo intitolato "Sincero e cordiale, sostiene la non violenza, supporta i Giochi Olimpici a Pechino e non cerca l'indipendenza del Tibet --- l'intervista al Dalai Lama fatta da uno studente cinese nato negli anni 1980", con una foto del giovanotto insieme al Dalai Lama.
Lo studente, che nella seconda metà di marzo aveva organizzato nella Columbia University un forum sulle questioni del Tibet invitando alcuni rappresentanti del Dalai Lama, ha avuto un incontro privato con il Dalai Lama il 24 aprile presso una villa in campagna, sotto la supervisione dei servizi segreti americani.
Il giovanotto esprimeva subito che "la ragione per cui attualmente varie parti sono emozionate nelle questioni riguardanti il Tibet probabilmente hanno origine da informazioni limitate…". Il Dalai Lama ha confermato che in questi eventi le parti sono state troppo "emozionabili".
Il Dalai Lama ha ricordato la relazione storica tra il Tibet e la parte centrale della Cina, precisando che il Tibet era relativamente indipendente prima della Dinastia Yuan (1279 - 1368). In altre parole, durante la Dinastia Yuan il Tibet divenne una parte della Cina. Poi, ha ricordato che nel 1954 egli era andato a Pechino, insieme al Pachen Lama, per partecipare al Congresso Nazionale del Popolo, e aveva incontrato Mao Zedong e altri leader dello Stato. Egli era anche interessato a iscriversi al Partito Comunista Cinese...
Lingxi Kong ha fatto le seguenti cinque domande al Dalai Lama:
1. Cerchi l'indipendenza? Perché?
Risposta del Dalai Lama: No! Per la nostra felicità, in quanto la Cina con la sua grande potenza economica può darci grandi aiuti, in modo che i 6.000.000 tibetiani conducano una vita materiale ricca.
2. Cerchi di riportare nel Tibet il vecchio regime con il potere religioso e la schiavitù della gente?
Risposta del Dalai Lama: penso che da molti anni quasi ognuno sa che non possiamo ritornare al vecchio regime; nel 1969 avevo già chiaramente detto che se il ruolo di "Dalai Lama" potrà esistere ancora o meno dipenderà dalla volontà dal popolo."
3. Come spieghi il tuo rapporto con l'Associazione dei Giovani Tibetiani?
Risposta del Dalai Lama: Inizialmente ritenevo che l'Associazione dei Giovani Tibetiani, quale organizzazione di giovani, fosse molto importante… Attorno al 1974 eravamo già molto sicuri che prima o poi saremmo ritornati al Governo Centrale, perciò "l'indipendenza" non è il nostro obiettivo; dobbiamo invece cercare una "strada intermedia", che non è quella attuale né "separazione" o "indipendenza… Le persone dell'Associazione, che sono tibetiani e buddisti, vengono spesso a trovarmi, ma gli avevo già detto chiaramente all'inizio che la loro idea e la mia posizione sono completamente differenti. Li critico spesso e ritengo che la loro idea non sia realistica.
4. Quando farai un altro turno della vita (nota editoriale: termine buddismo che si intende per "scomparsa"), mentre il nuovo Dalai Lama sarà molto giovane, chi potrà continuare la tua idea di "strada intermedia" senza violenza? Inoltre, ritieni che attualmente i tibetiani accettino il Pachen Lama ufficialmente definito?
Risposta del Dalai Lama: Spero che lo sviluppo futuro non dipenderà dal cambiamento del turno della mia vita. Per quanto riguarda la questione di due Pachen Lama, mi sembra che la maggioranza dei tibetiani non sia molto fedele al Pachen Lama riconosciuto ufficialmente, perciò per gli interessi comuni degli Han (maggioranza etnica in Cina) e del gruppo tibetiano è meglio evitare simili discussioni.
5. Negli ultimi cinquanta anni il governo cinese ha investito molto nel Tibet. Secondo te, la Cina e la società internazionale devono utilizzare anzitutto le risorse economiche in quali campi?
Risposta del Dalai Lama: La gente comune tibetiana dovrebbe essere beneficiata; questo è molto importante, per esempio, dovranno essere costruiti più ospedali, più scuole e altri progetti economici.
Alla fine dell'intervista, lo studente Lingxi Kong ha offerto al Dalai Lama una T-shirt dei Giochi Olimpici 2008. Prendendo la T-shirt, il Dalai Lama ha detto: "sono molto contento di avere questo vestito, in quanto fin dall'inizio io ho sostenuto che i Giochi Olimpici devono essere effettuati in questo antico e popoloso paese che è la Repubblica Popolare Cinese!"
E alla fine il Dalai Lama ha scritto in tibetiano su un foglio:
Auguro che la Cina con una lunga storia e una grande popolazione si sviluppi splendidamente, in modo da dare un contributo straordinario al progresso pacifico di tutto il mondo !
Dalai Lama
24/04/2008
Dopo che lo studente Lingxi Kong è tornato alla Columbia University, un professore della lingua tibetiana gli ha fatto notare che nella suddetta frase la parola "Cina" usata dal Dalai Lama è quella derivata dalla pronuncia "Zhongguo" nella lingua mandarina che si riferisce alla Repubblica Popolare Cinese compreso il Tibet, ma non la parola "Gyanag" nella lingua tibetiana originale che indica la Cina centrale escluso il Tibet.